Questa mattina (lunedì 24 novembre) una donna, identificata come Barbara Terracciano, 45 anni, è stata rinvenuta cadavere nei pressi della pista ciclabile che costeggia la stazione della Circumvesuviana di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli. Il corpo si trovava a terra, in una zona di passaggio abituale per sportivi e pendolari, e presentava una ferita mortale alla testa compatibile con un colpo di arma da fuoco.
Accanto alla vittima è stata ritrovata una pistola calibro 357 Magnum, un elemento che rende l’episodio ancora più complesso da interpretare. Gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna stanno lavorando per determinare se si tratti di un suicidio oppure di un omicidio. Secondo quanto riportato dalla stampa, infatti, l’arma rinvenuta non risulterebbe intestata alla donna, il che ha portato ad avviare accertamenti sulla matricola, sull’eventuale possessore e sulle condizioni in cui è stata trovata.
La vittima, madre di due figlie di 19 e 20 anni, non era conosciuta per particolari precedenti o situazioni che potessero far presagire un epilogo simile. Gli investigatori stanno analizzando telecamere della zona e ricostruendo gli ultimi movimenti della donna per chiarire dove si trovasse nelle ore precedenti la morte e con chi avesse avuto contatti.
Sono in corso anche analisi scientifiche fondamentali per determinare la dinamica: angolo di sparo, distanza, eventuali tracce di polvere da sparo e impronte sull’arma. L’autopsia, già disposta, dovrà accertare con precisione l’orario del decesso e confermare i dettagli fondamentali sulla traiettoria del proiettile e sulle condizioni del corpo.
Il caso ha scosso profondamente la comunità locale. Pomigliano d’Arco non è nuova a episodi di violenza, ma un ritrovamento come questo, in uno spazio aperto e frequentato, ha alimentato inquietudine e richieste di chiarezza. La zona è stata transennata per diverse ore, in attesa dei rilievi della Scientifica, che saranno decisivi per ricostruire ciò che è accaduto.
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