La Cardiologia dell’Ospedale di Nola accelera l’accesso alle cure e riduce le liste di attesa attraverso un modello organizzativo fondato sul day hospital e sulla dimissione nello stesso giorno. Il percorso, adottato dalla ASL Napoli 3 Sud, punta a coniugare rapidità, appropriatezza e sicurezza, ampliando la disponibilità di procedure cardiologiche avanzate senza ricorrere automaticamente al ricovero ordinario. I primi dati diffusi dall’azienda sanitaria descrivono un risultato concreto: l’attività complessiva è cresciuta del 20,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, aumentando la capacità dell’ospedale di rispondere alla domanda del territorio.
Il cuore del progetto è il modello di same-day discharge, cioè la dimissione nella stessa giornata. Non si tratta semplicemente di abbreviare la permanenza in ospedale, ma di organizzare ogni fase dell’assistenza in un percorso definito: selezione clinica del paziente, esecuzione della procedura, osservazione dopo l’intervento, dimissione e successivo follow-up. In questo modo il ricovero ordinario resta disponibile per chi ne ha davvero bisogno, mentre i pazienti considerati idonei possono completare il trattamento in day hospital e tornare a casa nel corso della stessa giornata.
L’effetto sulle liste di attesa emerge con chiarezza dai numeri. L’attesa mediana è pari a 14 giorni e tutti i pazienti sono stati trattati entro la soglia prevista dalla classe di priorità. Un altro indicatore significativo riguarda il rapporto tra accessi e nuove richieste: il numero delle persone trattate è superiore a quello dei nuovi inserimenti in lista. Questo equilibrio permette di ridurre progressivamente l’arretrato e di alleggerire la pressione sulla domanda assistenziale, evitando che la lista continui ad allungarsi nonostante l’aumento delle prestazioni.
A sottolineare il valore del progetto è il direttore generale della ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, che richiama l’obiettivo di mettere il paziente al centro, ridurre le attese e garantire prestazioni più rapide e appropriate. Il risultato nasce da un’organizzazione corale. Il percorso è attivo nella Cardiologia e nell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, dirette da Luciano Carbone, ed è stato sviluppato grazie alla collaborazione tra Mario Volpicelli, responsabile della sala di elettrofisiologia robotica Stereotaxis, Francesco Napoli, responsabile del coordinamento infermieristico, e l’intero gruppo medico, infermieristico e assistenziale.
La sicurezza rimane il criterio decisivo. Il 90,3% delle procedure programmate in day hospital si è concluso con la dimissione nella stessa giornata, un dato che mostra quanto il modello sia applicabile quando il paziente viene selezionato e seguito in modo appropriato. Allo stesso tempo, il percorso prevede la possibilità di trasformare immediatamente il trattamento in ricovero ordinario se le condizioni cliniche lo rendono necessario. La dimissione rapida, dunque, non è un automatismo: è l’esito di una valutazione clinica e di un periodo di osservazione, con una rete organizzativa pronta a modificare il piano assistenziale in caso di bisogno.
L’adozione del day hospital consente anche un impiego più razionale dei posti letto e delle risorse ospedaliere. Limitare il ricovero prolungato ai casi che lo richiedono davvero significa liberare capacità assistenziale, ridurre i passaggi non necessari e rendere più fluido l’accesso alle procedure. In un settore ad alta specializzazione come la cardiologia, l’efficienza organizzativa non è separata dalla qualità delle cure: un’agenda più gestibile, percorsi standardizzati e responsabilità ben coordinate possono contribuire a migliorare sia i tempi sia la continuità dell’assistenza.
Il giudizio dei pazienti rafforza questa lettura. La soddisfazione media supera 4,6 punti su 5 e tutti gli intervistati hanno dichiarato che sceglierebbero nuovamente il percorso in day hospital. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati figurano la qualità dell’assistenza, la chiarezza delle informazioni, la percezione di sicurezza e la possibilità di rientrare a domicilio nello stesso giorno. Sono elementi importanti perché misurano non soltanto l’efficienza del servizio, ma anche l’esperienza vissuta da chi affronta una procedura cardiologica.
Il modello della Cardiologia dell’Ospedale di Nola mostra così come una diversa organizzazione dei percorsi possa produrre effetti misurabili sulle liste di attesa. L’aumento del 20,1% dell’attività, l’attesa mediana contenuta in 14 giorni, la copertura delle priorità, il 90,3% di dimissioni in giornata e l’elevato gradimento degli utenti delineano un sistema capace di aumentare la produttività senza rinunciare alla prudenza clinica. La sfida, nel tempo, sarà consolidare questi risultati e continuare a monitorare volumi, sicurezza, tempi e qualità percepita, affinché l’innovazione organizzativa resti davvero al servizio dei pazienti e del territorio nolano.
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