Il Primo Maggio 2025 a Napoli assume un significato profondo e concreto. Le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil celebrano la Festa dei Lavoratori con una manifestazione unitaria in piazza Municipio, dedicata interamente al tema della sicurezza sul lavoro, con lo slogan comune “Uniti per un lavoro sicuro”. La giornata prende avvio alle 9:30 con una cerimonia simbolica quanto dolorosa: i tre segretari generali Nicola Ricci (Cgil Napoli e Campania), Melicia Comberiati (Cisl Napoli) e Giovanni Sgambati (Uil Napoli e Campania) depongono una corona di fiori alla lapide di Salvatore Renna, l’operaio che perse la vita nel 2014 durante i lavori per la realizzazione della stazione della Metro Linea 1 di piazza Municipio. Alla commemorazione partecipano anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il prefetto Michele di Bari, sottolineando l’importanza istituzionale del messaggio lanciato dai sindacati. Subito dopo, in piazza, prende il via la manifestazione pubblica con gli interventi dei delegati delle tre organizzazioni e la chiusura ufficiale affidata a Nicola Ricci, che rappresenterà la voce unitaria delle sigle confederali.
In conferenza stampa, Ricci ha ricordato con forza come in Campania dall’inizio del 2025 si siano già registrate undici vittime sul lavoro, citando in particolare il recente caso di Carmine Parlato, macchinista EAV deceduto il 17 aprile nell’incidente alla funivia del Faito. Un’emergenza nazionale che non accenna a fermarsi, e che impone “soluzioni e leggi efficaci in materia di vigilanza, ispezione e formazione”, ha dichiarato Ricci. “Dobbiamo garantire che ogni lavoratrice e lavoratore possa tornare a casa: sembra banale, ma è una battaglia di civiltà che deve essere prioritaria nell’agenda del Governo”, ha aggiunto. Anche Giovanni Sgambati, segretario Uil, ha sottolineato la necessità di rafforzare i controlli e ha avanzato la proposta di istituire una procura speciale per le vittime del lavoro, sul modello di quelle contro le mafie: “Chi muore lavorando è vittima di un omicidio colposo. Servono più ispettori, prevenzione e giustizia”. Sulla stessa linea Melicia Comberiati, segretaria Cisl, che ha posto l’accento sull’urgenza di un piano strutturale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro: “Non possiamo più indignarci solo dopo le tragedie. Serve più formazione e potenziare i delegati aziendali. La nostra proposta è utilizzare i 3 miliardi di avanzo annuo dell’Inail per finanziare percorsi formativi obbligatori e costanti per tutti i lavoratori”. L’intera giornata del Primo Maggio a Napoli si carica così di un significato ancora più forte, richiamando l’attenzione su una piaga che continua a segnare il mondo del lavoro e ribadendo che la sicurezza non è un costo, ma un diritto.
Info:
Per partecipare alla manifestazione del Primo Maggio a Napoli, l’appuntamento è alle ore 9:30 sotto la fermata della Metro Linea 1 a piazza Municipio.
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