Una nuova scossa di terremoto ha interessato nella notte i Campi Flegrei, tornando a essere chiaramente avvertita dalla popolazione di Pozzuoli e in diverse zone dell’area flegrea e della periferia occidentale di Napoli. Il sisma è stato registrato alle 2:27:23 di oggi, lunedì 10 agosto 2026 e, secondo i dati ufficiali dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha avuto una magnitudo Md 3.0.
L’elemento più importante riguarda la localizzazione precisa dell’evento. I dati rivisti dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV collocano infatti l’epicentro alle coordinate geografiche 40.8365 di latitudine Nord e 14.1098 di longitudine Est, corrispondenti all’area del cimitero di Pozzuoli. Non si tratta quindi di una generica localizzazione nei Campi Flegrei: il punto individuato dai sistemi di monitoraggio ricade nel territorio puteolano, nella zona immediatamente circostante il cimitero.
Anche il dato sulla profondità permette di definire meglio le caratteristiche della scossa. La scheda nazionale dell’INGV indica un ipocentro a circa 4 chilometri di profondità, mentre il database specialistico GOSSIP dell’Osservatorio Vesuviano, che riporta il valore non arrotondato, indica 3,6 chilometri. La magnitudo durata calcolata è 3.0 ± 0.3.
La localizzazione risulta inoltre classificata con qualità A. L’errore orizzontale stimato è di circa 0,4 chilometri, mentre quello verticale è di circa 0,8 chilometri. È quindi corretto indicare come epicentro la zona del cimitero di Pozzuoli, tenendo presente che, come per qualsiasi localizzazione sismologica, il punto determinato strumentalmente presenta un margine tecnico di incertezza e non può essere interpretato come una coordinata priva di tolleranza.
La scossa è stata avvertita distintamente da numerosi residenti. Segnalazioni sono arrivate da Pozzuoli, comprese le zone di Licola e Monterusciello, ma anche da Bacoli, Quarto e da settori della periferia occidentale di Napoli. Diversi cittadini hanno riferito di essere stati svegliati nel cuore della notte dalla vibrazione e da un boato associato al terremoto.
L’evento delle 2:27 si inserisce in una fase particolarmente delicata per i Campi Flegrei. Soltanto il 31 luglio 2026 l’area era stata interessata da una scossa di magnitudo 4.7, localizzata nel territorio di Pozzuoli a circa tre chilometri di profondità, che aveva provocato danni agli edifici, feriti e numerosi sfollati. La Protezione Civile aveva successivamente comunicato un bilancio di 26 feriti e circa 300 persone costrette inizialmente a lasciare le proprie abitazioni; nei giorni successivi il numero delle persone ancora fuori casa è aumentato in seguito alle verifiche di agibilità.
Proprio per questo, anche una scossa di magnitudo sensibilmente inferiore come quella registrata nella notte del 10 agosto assume un peso particolare per una popolazione già provata dagli eventi delle ultime settimane. Il terremoto di magnitudo 3.0 non va però confuso, sulla sola base della percezione avuta dai cittadini, con eventi di maggiore energia: la ridotta profondità dell’ipocentro e la vicinanza dell’epicentro alle aree abitate possono rendere una scossa nettamente percepibile anche quando la magnitudo rimane moderata.
L’INGV-Osservatorio Vesuviano continua a seguire l’attività sismica dell’area attraverso la propria rete di monitoraggio. Il Comune di Pozzuoli, nella mattinata del 10 agosto, ha inoltre comunicato la presenza di attività sismica nell’area dei Campi Flegrei, riportando il valore di magnitudo 3.0 ± 0.3 e mantenendo attivi i riferimenti per eventuali segnalazioni di danni o disagi.
Il dato da fissare, dunque, è preciso: la nuova scossa avvertita nella notte non ha avuto un epicentro genericamente indicato nei Campi Flegrei, ma è stata localizzata nella zona del cimitero di Pozzuoli, alle coordinate 40.8365 N e 14.1098 E, con ipocentro a 3,6 chilometri di profondità secondo il dato dettagliato dell’Osservatorio Vesuviano. È questa, allo stato dei dati ufficiali rivisti disponibili, la localizzazione più accurata dell’evento sismico delle 2:27 del 10 agosto 2026.
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