Autore: Facciamo bene i conti di Ferdinando Capuozzo

di Ferdinando Capuozzo Un gigante di cemento, acciaio e turbine che per un secolo ha dettato il ritmo del respiro di chi gli vive attorno. In questi giorni è stato presentato il nuovo Masterplan 2035 dell’Aeroporto di Napoli Capodichino: oltre 250 milioni di euro di investimenti, un nuovo terminal intercontinentale, un’area cargo all’avanguardia, un airport hotel e nuove vie di accesso. Nelle parole del presidente della Regione Campania Roberto Fico, del sindaco Gaetano Manfredi, dei vertici ENAC e dell’AD di Gesac Roberto Barbieri, risuona il mantra dello sviluppo sostenibile, della modernizzazione, di una Napoli proiettata a capitale europea. Tutto inappuntabile.…

Read More

di Ferdinando Capuozzo Ci sono momenti in cui la storia economica di un Paese cambia direzione senza fare rumore. Non servono annunci solenni: basta un documento, un’offerta, una sigla OPAS (Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio) per capire che qualcosa, nel cuore della finanza pubblica italiana, si è trasformato. L’operazione con cui Poste Italiane punta al controllo di TIM è uno di questi passaggi. Il gesto più semplice e quotidiano (il cittadino che deposita cento euro allo sportello, fidandosi di un sistema percepito come vicino allo Stato) entra simbolicamente in relazione con i cavi sotterranei, i data center, le reti…

Read More

di Ferdinando Capuozzo È bastato un +0,4% di revisione sulla stima del PIL 2026 per far tirare un sospiro di sollievo ai palazzi della politica e dell’economia finanziaria. L’Ufficio Parlamentare di Bilancio alza l’asticella della crescita allo 0,9% e subito scatta la narrazione della “resilienza” e della “capacità di tenuta” dell’economia italiana di fronte alle tempeste geopolitiche. Ma a chi serve davvero festeggiare questi decimali quando l’esperienza quotidiana delle persone racconta una storia diametralmente opposta? Siamo vittime, ormai da decenni, del dogma del Prodotto Interno Lordo: un indicatore contabile ideato per misurare la produzione industriale, tragicamente trasformato nella bussola unica…

Read More

di Ferdinando Capuozzo I dati più recenti sull’economia della Campania delineano un quadro dalle sfumature complesse, da un lato si registrano segnali di dinamismo macroeconomico, con settori in espansione e un Prodotto Interno Lordo in tenuta o leggera crescita; dall’altro persistono divari strutturali che impediscono a questa ripresa di manifestarsi uniformemente nel tessuto sociale. È la dinamica della cosiddetta crescita “nonostante”: un’economia che avanza spinta dal vigore del settore privato, dal turismo e da alcuni comparti industriali d’eccellenza, pur dovendo fare i conti con ritardi infrastrutturali, burocrazia complessa e la progressiva erosione dei servizi pubblici essenziali. Se l’analisi si fermasse…

Read More

di Ferdinando Capuozzo Oggi parliamo di un’enorme illusione collettiva, un paradosso tutto italiano che i talk show evitano con cura ma che i numeri gridano a gran voce: l’Italia è un Paese con una ricchezza privata elevatissima e, allo stesso tempo, con una scarsa capacità di generare nuova ricchezza. Siamo una nazione che dispone di risorse ingenti, ma che le tiene congelate per paura del futuro, trasformando l’abbondanza in immobilismo. Guardiamo i dati reali. Quando si analizza il patrimonio privato delle famiglie, siamo sul podio mondiale. In cinquant’anni, la nostra ricchezza accumulata rispetto al reddito nazionale netto è decollata dal…

Read More

di Ferdinando Capuozzo 1. La ferita strutturale In Italia l’evasione fiscale non è solo un problema economico: è una ferita strutturale che incide sulla qualità dei servizi pubblici, sulla fiducia tra cittadini e Stato, e sulla stessa equità del sistema. Non è semplice misurarla, perché per definizione sfugge alle rilevazioni. Eppure, ogni anno una Commissione tecnica del MEF, oggi presieduta dal Prof. Nicola Rossi e composta da studiosi, tecnici dei ministeri, Istat e Banca d’Italia, riesce a stimarne con precisione l’ordine di grandezza, partendo dai dati della contabilità nazionale. 2. Il quadro dell’ombra Le ultime stime disponibili riguardano il 2023.…

Read More

di Ferdinando Capuozzo ABC si trasforma da azienda speciale a SPA interamente pubblica in in house providing. È una scelta che l’amministrazione Manfredi compie non per cambiare etichetta, ma per collocare la gestione dell’acqua dentro il quadro normativo che oggi governa il servizio idrico integrato. Il d.lgs. 201/2022 non lascia margini interpretativi: chi vuole mantenere la gestione pubblica deve dimostrare, con atti verificabili e motivazioni solide, che l’in house è la forma più efficace, sostenibile e coerente con l’interesse generale. Napoli decide di farlo nel modo più blindato possibile, assumendosi fino in fondo la responsabilità di governare un bene comune…

Read More

di Ferdinando Capuozzo Nel Centro Storico di Napoli il caldo non è più solo una stagione: è diventato un rumore di fondo, una presenza costante che ti accompagna nei vicoli, si infila sotto le magliette, si posa sulle facciate come una patina invisibile. Non è il caldo del sole, quello che ti fa dire “Quant’è bello stu cielo”. È un caldo diverso, costruito giorno dopo giorno da ciò che la città produce: forni che lavorano senza tregua, condizionatori che sputano aria rovente, cucine industriali che non dormono mai, auto e moto che continuano a circolare dove non dovrebbero. A tutto…

Read More

di Ferdinando Capuozzo Nel dibattito sulla trasformazione di ABC in una società in house si è prodotto un rumore di fondo che rischia di oscurare il punto essenziale: la gestione dell’acqua è un servizio pubblico primario e, come tale, richiede stabilità giuridica, continuità amministrativa e capacità di investimento.Per affrontare seriamente la questione occorre partire da un dato che non appartiene alla sfera delle opinioni, ma a quella del diritto: l’azienda speciale non è più una forma di gestione consentita per i servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica. A stabilirlo è l’articolo 14 del decreto legislativo 201/2022, che individua…

Read More

di Ferdinando Capuozzo In un tempo in cui la gestione dei servizi pubblici è spesso raccontata come un bivio tra efficienza privata e lentezza amministrativa, le società in house rappresentano una terza via: pubblica nella sostanza, moderna negli strumenti, responsabile nelle finalità. Non sono un artificio giuridico, ma una scelta politica precisa: mantenere il servizio dentro la casa pubblica, rafforzandone capacità, rapidità e controllo. Il cuore del modello è il cosiddetto “controllo analogo”, che non è una formula tecnica, ma un rapporto organico. Le società sottoposte al controllo analogo non operano dunque in autonomia imprenditoriale, ma in stretta coerenza con…

Read More