Autore: Locali, ma non troppo di Ferdinando Capuozzo

di Ferdinando Capuozzo In un tempo in cui la gestione dei servizi pubblici è spesso raccontata come un bivio tra efficienza privata e lentezza amministrativa, le società in house rappresentano una terza via: pubblica nella sostanza, moderna negli strumenti, responsabile nelle finalità. Non sono un artificio giuridico, ma una scelta politica precisa: mantenere il servizio dentro la casa pubblica, rafforzandone capacità, rapidità e controllo. Il cuore del modello è il cosiddetto “controllo analogo”, che non è una formula tecnica, ma un rapporto organico. Le società sottoposte al controllo analogo non operano dunque in autonomia imprenditoriale, ma in stretta coerenza con…

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di Ferdinando Capuozzo Siamo nella piena stagione delle dichiarazioni fiscali e per chi fa il lavoro di commercialista ogni giorno, entrando in studio, ha la netta sensazione di dover attraversare un ginepraio normativo che si è stratificato senza ordine né logica. Non è solo complessità tecnica: è un vero e proprio meccanismo cervellotico di eccezioni, proroghe, bonus, micro‑agevolazioni, detrazioni e deduzioni nate per ragioni spesso contingenti, talvolta corporative, quasi mai sistemiche. Un sistema che non si può più chiamare “fisco”, ma è archeologia legislativa. L’Italia, infatti, dal punto di vista fiscale non ha un impianto coerente, ha un accumulo sedimentato…

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di Ferdinando Capuozzo Il PNRR non è stato solo un piano emergenziale è stato, fondamentalmente, un modello amministrativo imposto dall’alto, che ha costretto gli enti locali a misurarsi con standard che molti non erano preparati a sostenere. E qui emerge con chiarezza il punto più scomodo, il Paese non ha risposto in modo uniforme. Il divario Nord–Sud, spesso evocato in astratto, nel PNRR è diventato un dato operativo: capacità amministrativa, velocità dei cantieri, qualità della progettazione, stabilità del personale, tutto ha mostrato differenze profonde. I comuni del Nord, pur con difficoltà, hanno generalmente retto l’urto; molti comuni del Sud, invece,…

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di Ferdinando Capuozzo Proteggere l’acqua pubblica a Napoli significa oggi affrontare con lucidità una verità che non può essere aggirata: il D.Lgs. 201/2022 ha introdotto un’anomalia che penalizza un solo modello di gestione pubblica, l’Azienda Speciale, escludendola dai servizi a rete senza alcun fondamento europeo. Le direttive UE e la giurisprudenza della Corte di Giustizia riconoscono pienamente la legittimità delle forme pubbliche non societarie; la restrizione è dunque una scelta tutta italiana, non imposta dall’Europa. Il paradosso è evidente. Le S.p.A. in house, interamente pubbliche, possono gestire il servizio idrico; le Aziende Speciali, anche quando efficienti, trasparenti e radicate nel…

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