Autore: Facciamo bene i conti di Ferdinando Capuozzo

di Ferdinando Capuozzo I dati più recenti sull’economia della Campania delineano un quadro dalle sfumature complesse, da un lato si registrano segnali di dinamismo macroeconomico, con settori in espansione e un Prodotto Interno Lordo in tenuta o leggera crescita; dall’altro persistono divari strutturali che impediscono a questa ripresa di manifestarsi uniformemente nel tessuto sociale. È la dinamica della cosiddetta crescita “nonostante”: un’economia che avanza spinta dal vigore del settore privato, dal turismo e da alcuni comparti industriali d’eccellenza, pur dovendo fare i conti con ritardi infrastrutturali, burocrazia complessa e la progressiva erosione dei servizi pubblici essenziali. Se l’analisi si fermasse…

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di Ferdinando Capuozzo Oggi parliamo di un’enorme illusione collettiva, un paradosso tutto italiano che i talk show evitano con cura ma che i numeri gridano a gran voce: l’Italia è un Paese con una ricchezza privata elevatissima e, allo stesso tempo, con una scarsa capacità di generare nuova ricchezza. Siamo una nazione che dispone di risorse ingenti, ma che le tiene congelate per paura del futuro, trasformando l’abbondanza in immobilismo. Guardiamo i dati reali. Quando si analizza il patrimonio privato delle famiglie, siamo sul podio mondiale. In cinquant’anni, la nostra ricchezza accumulata rispetto al reddito nazionale netto è decollata dal…

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di Ferdinando Capuozzo 1. La ferita strutturale In Italia l’evasione fiscale non è solo un problema economico: è una ferita strutturale che incide sulla qualità dei servizi pubblici, sulla fiducia tra cittadini e Stato, e sulla stessa equità del sistema. Non è semplice misurarla, perché per definizione sfugge alle rilevazioni. Eppure, ogni anno una Commissione tecnica del MEF, oggi presieduta dal Prof. Nicola Rossi e composta da studiosi, tecnici dei ministeri, Istat e Banca d’Italia, riesce a stimarne con precisione l’ordine di grandezza, partendo dai dati della contabilità nazionale. 2. Il quadro dell’ombra Le ultime stime disponibili riguardano il 2023.…

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di Ferdinando Capuozzo ABC si trasforma da azienda speciale a SPA interamente pubblica in in house providing. È una scelta che l’amministrazione Manfredi compie non per cambiare etichetta, ma per collocare la gestione dell’acqua dentro il quadro normativo che oggi governa il servizio idrico integrato. Il d.lgs. 201/2022 non lascia margini interpretativi: chi vuole mantenere la gestione pubblica deve dimostrare, con atti verificabili e motivazioni solide, che l’in house è la forma più efficace, sostenibile e coerente con l’interesse generale. Napoli decide di farlo nel modo più blindato possibile, assumendosi fino in fondo la responsabilità di governare un bene comune…

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di Ferdinando Capuozzo Nel Centro Storico di Napoli il caldo non è più solo una stagione: è diventato un rumore di fondo, una presenza costante che ti accompagna nei vicoli, si infila sotto le magliette, si posa sulle facciate come una patina invisibile. Non è il caldo del sole, quello che ti fa dire “Quant’è bello stu cielo”. È un caldo diverso, costruito giorno dopo giorno da ciò che la città produce: forni che lavorano senza tregua, condizionatori che sputano aria rovente, cucine industriali che non dormono mai, auto e moto che continuano a circolare dove non dovrebbero. A tutto…

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di Ferdinando Capuozzo Nel dibattito sulla trasformazione di ABC in una società in house si è prodotto un rumore di fondo che rischia di oscurare il punto essenziale: la gestione dell’acqua è un servizio pubblico primario e, come tale, richiede stabilità giuridica, continuità amministrativa e capacità di investimento.Per affrontare seriamente la questione occorre partire da un dato che non appartiene alla sfera delle opinioni, ma a quella del diritto: l’azienda speciale non è più una forma di gestione consentita per i servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica. A stabilirlo è l’articolo 14 del decreto legislativo 201/2022, che individua…

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di Ferdinando Capuozzo In un tempo in cui la gestione dei servizi pubblici è spesso raccontata come un bivio tra efficienza privata e lentezza amministrativa, le società in house rappresentano una terza via: pubblica nella sostanza, moderna negli strumenti, responsabile nelle finalità. Non sono un artificio giuridico, ma una scelta politica precisa: mantenere il servizio dentro la casa pubblica, rafforzandone capacità, rapidità e controllo. Il cuore del modello è il cosiddetto “controllo analogo”, che non è una formula tecnica, ma un rapporto organico. Le società sottoposte al controllo analogo non operano dunque in autonomia imprenditoriale, ma in stretta coerenza con…

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di Ferdinando Capuozzo Siamo nella piena stagione delle dichiarazioni fiscali e per chi fa il lavoro di commercialista ogni giorno, entrando in studio, ha la netta sensazione di dover attraversare un ginepraio normativo che si è stratificato senza ordine né logica. Non è solo complessità tecnica: è un vero e proprio meccanismo cervellotico di eccezioni, proroghe, bonus, micro‑agevolazioni, detrazioni e deduzioni nate per ragioni spesso contingenti, talvolta corporative, quasi mai sistemiche. Un sistema che non si può più chiamare “fisco”, ma è archeologia legislativa. L’Italia, infatti, dal punto di vista fiscale non ha un impianto coerente, ha un accumulo sedimentato…

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di Ferdinando Capuozzo Il PNRR non è stato solo un piano emergenziale è stato, fondamentalmente, un modello amministrativo imposto dall’alto, che ha costretto gli enti locali a misurarsi con standard che molti non erano preparati a sostenere. E qui emerge con chiarezza il punto più scomodo, il Paese non ha risposto in modo uniforme. Il divario Nord–Sud, spesso evocato in astratto, nel PNRR è diventato un dato operativo: capacità amministrativa, velocità dei cantieri, qualità della progettazione, stabilità del personale, tutto ha mostrato differenze profonde. I comuni del Nord, pur con difficoltà, hanno generalmente retto l’urto; molti comuni del Sud, invece,…

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di Ferdinando Capuozzo Proteggere l’acqua pubblica a Napoli significa oggi affrontare con lucidità una verità che non può essere aggirata: il D.Lgs. 201/2022 ha introdotto un’anomalia che penalizza un solo modello di gestione pubblica, l’Azienda Speciale, escludendola dai servizi a rete senza alcun fondamento europeo. Le direttive UE e la giurisprudenza della Corte di Giustizia riconoscono pienamente la legittimità delle forme pubbliche non societarie; la restrizione è dunque una scelta tutta italiana, non imposta dall’Europa. Il paradosso è evidente. Le S.p.A. in house, interamente pubbliche, possono gestire il servizio idrico; le Aziende Speciali, anche quando efficienti, trasparenti e radicate nel…

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